OSSERVATORIO USA
A maggio l'economia americana accelera su più fronti, con PMI e nuovi ordini in rialzo, ma il mercato del lavoro non segue: i servizi registrano il terzo mese consecutivo di contrazione occupazionale.

Smetti di inseguire i mercati. Impara a leggerli.
bluewonder.it →A maggio l'economia americana accelera su più fronti, con PMI e nuovi ordini in rialzo, ma il mercato del lavoro non segue: i servizi registrano il terzo mese consecutivo di contrazione occupazionale.
Maggio è un mese migliore di aprile, ma non risolutivo. L’economia americana accelera, la domanda torna più solida e la crescita si allarga a più settori. Il problema resta lo stesso: le imprese non stanno ancora trasformando la ripresa in assunzioni convincenti.
| Indicatore | Manifattura | Servizi | Lettura operativa |
|---|---|---|---|
| PMI | 54,0 | 54,5 | Ciclo in espansione e in miglioramento rispetto ad aprile. |
| Nuovi ordini | 56,8 | 57,3 | Domanda in accelerazione; conferma più solida del dato headline. |
| Occupazione | 48,6 | 47,9 | Punto debole del quadro: miglioramento industriale, ma ancora sotto soglia. |
| Prezzi | 82,1 | 71,3 | Pressioni di costo ancora forti; margini e politica monetaria restano sotto stress. |
La fotografia di maggio è più robusta. Il PMI manifatturiero sale a 54,0 dal 52,7 di aprile, quinta espansione consecutiva e massimo da maggio 2022. Nei servizi, il PMI passa da 53,6 a 54,5, ventitreesimo mese sopra la soglia di espansione.
La diffusione settoriale conferma il miglioramento: nella manifattura crescono 16 industrie su 18, mentre nei servizi ne crescono 17 su 18. La lettura, quindi, non è limitata a pochi comparti.
Il messaggio più costruttivo arriva dalla domanda. I nuovi ordini manifatturieri salgono a 56,8, mentre quelli dei servizi arrivano a 57,3. È la conferma che maggio non è soltanto un mese di tenuta, ma un mese di riaccelerazione.
La combinazione tra PMI e nuovi ordini è il punto più importante: quando attività corrente e domanda futura si muovono insieme, il ciclo diventa più credibile. A maggio questo accade in molte aree, con leadership evidenti in segmenti come Wholesale Trade, Information, Nonmetallic Mineral Products, Printing, Paper Products, Electrical Equipment e Primary Metals.
Nella manifattura, l’Employment Index migliora da 46,4 a 48,6, ma resta sotto quota 50. Il dato segnala una contrazione meno intensa, non una vera ripartenza del lavoro industriale.
Nei servizi il quadro è più delicato: l’Employment Index scende da 48,0 a 47,9, terzo mese consecutivo in contrazione. È il punto più sensibile, perché i servizi rappresentano il cuore dell’economia americana.
Il messaggio è netto: le imprese ricevono più ordini e aumentano l’attività, ma restano prudenti sui costi fissi. Finché questa prudenza non si attenua, la ripresa resta incompleta.
La prudenza sul lavoro è spiegabile anche con il livello dei costi. Nella manifattura il Prices Index scende da 84,6 a 82,1, ma resta estremamente elevato. Nei servizi sale da 70,7 a 71,3, massimo da agosto 2022.
Questo crea un problema per la Federal Reserve. Un lavoro debole, in condizioni normali, aprirebbe spazio a una politica monetaria più accomodante. Ma prezzi ancora così alti rendono difficile leggere il rallentamento occupazionale come un segnale sufficiente per tagliare in modo aggressivo.
Il quadro non è recessivo. È più complesso: crescita migliore, domanda forte, occupazione fredda e costi ancora caldi.
Maggio migliora il quadro ciclico, ma non lo chiude. La domanda sta seguendo, il lavoro no. Per questo la prossima verifica sarà sull’Employment Index dei servizi: un ritorno sopra 50 renderebbe la ripresa più equilibrata; una nuova contrazione confermerebbe che la divergenza tra domanda e occupazione è il tema centrale dell’estate americana.
Fonte dati: Institute for Supply Management, Manufacturing PMI® Report e Services PMI® Report, maggio 2026. Elaborazione editoriale: The Financial Spectator / Business Cycle Pulse.
Contenuto (testo e/o immagini) realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, sotto responsabilità editoriale della redazione.
Iscriviti alla nostra newsletter gratuita e ricevila ogni inizio settimana.