Martedì 11 Agosto 2026
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OSSERVATORIO USA

Giugno frena il passo, ma il lavoro manda il primo segnale di recupero

Dopo il rafforzamento di maggio, l’economia americana resta in espansione ma perde velocità. La manifattura cresce per il sesto mese consecutivo, i servizi restano sopra quota 50 per il ventiquattresimo mese, ma entrambi gli indici arretrano. La novità arriva dal lavoro: nei servizi l’occupazione torna in area espansiva, mentre nella manifattura si avvicina alla soglia dei 50 punti. Non è ancora una normalizzazione piena, ma rispetto ai due numeri precedenti cambia la qualità della lettura.

In sintesi

Ciclo ancora espansivoManufacturing PMI a 53,3 e Services PMI a 54,0: entrambi sopra quota 50, ma in rallentamento rispetto a maggio.
Domanda positiva, meno brillanteNuovi ordini ancora in crescita: 56,0 nella manifattura e 55,1 nei servizi, entrambi sotto i livelli del mese precedente.
Il lavoro miglioraEmployment a 49,7 nella manifattura e 51,2 nei servizi. La frattura tra crescita e occupazione si riduce, ma non scompare.
Prezzi in raffreddamentoPrices a 73,0 nella manifattura e 67,7 nei servizi. Pressioni meno aggressive, ma ancora elevate.
Indicatore Manifattura Servizi Lettura operativa
PMI 53,3 da 54,0 54,0 da 54,5 Espansione confermata, ma ritmo più lento.
Nuovi ordini 56,0 da 56,8 55,1 da 57,3 Domanda ancora positiva, ma meno intensa rispetto a maggio.
Occupazione 49,7 da 48,6 51,2 da 47,9 Segnale migliore del mese: servizi di nuovo in espansione, manifattura quasi a soglia.
Prezzi 73,0 da 82,1 67,7 da 71,3 Pressioni sui costi in calo, ma non normalizzate.

1. Il dato headline resta positivo, ma perde spinta

Giugno non interrompe la fase espansiva. La manifattura resta sopra quota 50 per il sesto mese consecutivo, con un PMI a 53,3. I servizi si mantengono a 54,0, ventiquattresimo mese in territorio positivo. Rispetto a maggio cambia il tono della lettura: l’economia resta in espansione, ma perde parte dello slancio accumulato nel mese precedente.

Nel manifatturiero crescono quattordici industrie, mentre tre risultano in contrazione. Nei servizi le industrie in espansione scendono da diciassette a quattordici e quelle in contrazione salgono a quattro. Il dato headline resta quindi positivo, ma la base della crescita è meno larga rispetto al mese precedente.

Manufacturing PMI giugno 2026 a 53,3%
Manufacturing PMI: 53,3% — sesto mese consecutivo sopra quota 50, ma ritmo più lento rispetto a maggio.
Services PMI giugno 2026 a 54,0%
Services PMI: 54,0% — ventiquattresimo mese in espansione, con passo più contenuto.

2. La mappa settoriale: dove la crescita resta più interessante

Nella manifattura, le aree più solide restano quelle in cui crescita, ordini e lavoro si muovono nella stessa direzione: Printing & Related Support Activities, Electrical Equipment, Primary Metals, Machinery, Transportation Equipment, Plastics & Rubber Products e Chemical Products. Computer & Electronic Products resta da monitorare: domanda e attività sono positive, ma manca ancora una conferma piena sul lavoro. Deboli invece Paper Products, Furniture & Related Products e Wood Products.

PMI Manufacturing Employment per settore
PMI Manufacturing Employment — il lavoro migliora soprattutto in Printing, Primary Metals, Machinery, Transportation Equipment e Plastics & Rubber; restano deboli Fabricated Metals, Food & Beverage e Wood Products.
PMI Manufacturing New Orders per settore
PMI Manufacturing New Orders — la domanda tiene in Primary Metals, Printing, Electrical Equipment e Computer & Electronic Products; Paper Products e Furniture tornano nella fascia debole.

Nei servizi il quadro è meno ampio rispetto a maggio, ma più interessante sul fronte occupazionale. Wholesale Trade, Transportation & Warehousing, Finance & Insurance, Accommodation & Food Services e Professional Services mostrano la combinazione più equilibrata tra crescita, ordini e lavoro. Real Estate torna in espansione: segnale da seguire, non ancora conferma. Restano fragili Agriculture, Educational Services, Management of Companies e Public Administration.

PMI Services Employment per settore
PMI Services Employment — il recupero del lavoro passa soprattutto da Retail Trade, Accommodation & Food Services, Finance & Insurance e Professional Services; Public Administration e Agriculture restano in contrazione.
PMI Services New Orders per settore
PMI Services New Orders — la domanda resta più solida in Wholesale Trade, Transportation & Warehousing, Finance & Insurance e Accommodation & Food Services; Real Estate rientra in espansione, Management of Companies torna debole.

3. Nuovi ordini: domanda ancora in espansione, ma meno brillante

Il secondo livello dell’Osservatorio resta positivo. Nella manifattura, i nuovi ordini scendono da 56,8 a 56,0, ma restano su un livello solido e in espansione per il sesto mese consecutivo. Nei servizi, il New Orders Index passa da 57,3 a 55,1: il rallentamento è più visibile, ma la domanda resta sopra quota 50 per il tredicesimo mese consecutivo.

La domanda, quindi, non si interrompe. Semplicemente, dopo il rimbalzo di maggio, procede con meno intensità. Nel manifatturiero i nuovi ordini restano positivi in undici industrie; nei servizi in dodici. Il segnale resta costruttivo, ma la crescita appare meno diffusa e più selettiva rispetto al mese precedente.

Manufacturing New Orders giugno 2026 a 56,0%
Manufacturing New Orders: 56,0% — domanda industriale positiva, ma in lieve rallentamento.
Services New Orders giugno 2026 a 55,1%
Services New Orders: 55,1% — tredicesimo mese in espansione, ma con minore intensità.

4. Occupazione: il segnale nuovo arriva dai servizi

Il dato sull’occupazione è il passaggio più interessante del mese. Nella manifattura, l’Employment Index sale da 48,6 a 49,7. La soglia dei 50 punti non viene ancora superata, quindi il settore resta formalmente in contrazione. Ma il movimento conta, perché porta l’indice a ridosso dell’area espansiva. La debolezza di fondo resta evidente: l’occupazione manifatturiera è in contrazione da trentatré mesi consecutivi. Tuttavia, rispetto ai mesi precedenti, giugno mostra un mercato del lavoro industriale meno fragile.

Il vero cambio di passo arriva però dai servizi. L’Employment Index sale da 47,9 a 51,2 e torna in espansione per la prima volta dopo tre mesi. Nove industrie riportano un aumento dell’occupazione e rappresentano oltre il 58% del PIL statunitense. È il primo segnale, dopo due numeri dominati dalla divergenza tra crescita e lavoro, che le imprese stanno tornando a sostenere l’attività anche attraverso gli organici.

Manufacturing Employment giugno 2026 a 49,7%
Manufacturing Employment: 49,7% — ancora sotto quota 50, ma vicino alla soglia.
Services Employment giugno 2026 a 51,2%
Services Employment: 51,2% — primo ritorno in espansione dopo tre mesi di contrazione.

5. Prezzi e Fed: meno pressione, non ancora normalizzazione

Anche i prezzi migliorano. Nella manifattura, il Prices Index scende da 82,1 a 73,0. È un calo netto, ma il livello resta elevato e i prezzi delle materie prime aumentano per il ventunesimo mese consecutivo. Nei servizi, il Prices Index scende da 71,3 a 67,7, prima lettura sotto 70 da febbraio.

Il raffreddamento è reale, ma non definitivo. Energia, carburanti, prodotti petroliferi, metalli, trasporti, componentistica e tariffe restano nei commenti dei rispondenti. Nei servizi, diesel, benzina e carburanti compaiono sia tra le voci in aumento sia tra quelle in calo, segno di condizioni diverse tra contratti e settori.

Per la Federal Reserve il report di giugno è meno difficile da leggere rispetto a quello di maggio, ma non abbastanza da cambiare da solo il quadro. Il ritorno dell’occupazione dei servizi sopra quota 50 e il raffreddamento dei prezzi sono segnali favorevoli. Allo stesso tempo, la domanda rallenta e i costi restano su livelli ancora elevati. È un dato più ordinato, non un segnale di piena normalizzazione.

Il ciclo rallenta, ma la composizione migliora: meno pressione sui prezzi e primo recupero del lavoro nei servizi.

6. Conclusione operativa

Giugno è meno forte di maggio, ma più equilibrato. Manifattura e servizi restano in espansione, i nuovi ordini rimangono positivi e non emerge una rottura della domanda. Il ritmo però rallenta: PMI, produzione, attività e nuovi ordini arretrano rispetto al mese precedente.

La parte migliore arriva dall’occupazione. I servizi tornano sopra quota 50 e la manifattura si avvicina alla soglia espansiva. Anche i prezzi danno un segnale più favorevole, con un calo netto nella manifattura e un rientro sotto quota 70 nei servizi. Il problema è che i livelli restano ancora alti, quindi la normalizzazione non può essere considerata acquisita.

Lettura finale: l’economia americana cresce meno velocemente rispetto a maggio, ma mostra una composizione migliore. Il prossimo numero dovrà dire se il recupero del lavoro nei servizi è l’inizio di una normalizzazione più sana oppure solo una pausa temporanea dentro un ciclo ancora costoso.

Fonte: ISM Manufacturing PMI® Report e ISM Services PMI® Report, dati di giugno 2026. Documento a scopo esclusivamente informativo, educativo e metodologico. Non costituisce consulenza personalizzata, raccomandazione di investimento o sollecitazione al pubblico risparmio.

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