Venerdì 11 Settembre 2026
the Financialspectator
fs
Business Cycle Pulse

Luglio riaccende la manifattura, ma i servizi perdono il lavoro

Luglio non conferma il riequilibrio di giugno: la crescita resta, ma si divide

Nel numero precedente avevamo chiuso con un quadro meno forte di maggio, ma più ordinato: crescita ancora positiva, prezzi in raffreddamento e primo recupero del lavoro nei servizi. Luglio cambia di nuovo la lettura e non perché l’economia si indebolisca, ma perché la qualità del ciclo torna a essere meno lineare.

La manifattura accelera con decisione. Il PMI sale a 55,6, massimo da maggio 2022, con produzione, nuovi ordini, backlog, export e occupazione tutti in miglioramento. Nei servizi, invece, il PMI resta quasi fermo a 54,1 e la domanda migliora, ma l’occupazione torna sotto quota 50 dopo un solo mese di espansione.

In sintesi luglio è un mese positivo per il ciclo, ma non pienamente pulito. L’attività cresce, la domanda non si rompe, ma il lavoro manda due segnali opposti. L’industria dà la prima vera conferma dopo molti mesi; i servizi, che pesano di più sull’economia americana, tornano invece a mostrare prudenza sugli organici.

In sintesi

IndicatoreManifatturaServiziLettura
PMI headline55,6 da 53,354,1 da 54,0Industria in accelerazione, servizi stabili
Produzione / attività58,5 da 52,259,1 da 55,4Output molto più forte in entrambi i blocchi
Nuovi ordini56,7 da 56,057,2 da 55,1Domanda ancora espansiva
Occupazione52,8 da 49,747,4 da 51,2Segnale positivo nell’industria, negativo nei servizi
Prezzi71,1 da 73,070,3 da 67,7Pressioni ancora elevate, più pesanti nei servizi




1. Il dato headline: la manifattura cambia passo, i servizi restano resilienti

Il PMI manifatturiero sale a 55,6  2,3 punti sopra giugno. È il settimo mese consecutivo di espansione e la lettura più alta da maggio 2022. 

La parte più importante non è solo il numero headline, ma la composizione: produzione a 58,5, nuovi ordini a 56,7 ed Employment Index a 52,8. Per la prima volta da molto tempo, l’industria non cresce soltanto nei volumi ma torna anche ad assumere.

Nei servizi il quadro è diverso. Il PMI passa da 54,0 a 54,1, quindi resta in espansione per il venticinquesimo mese consecutivo, ma senza una vera accelerazione sull’indice generale. Sotto la superficie, però, New Orders migliorano con decisione. Il problema è che l’occupazione scende a 47,4 ed è per questo che luglio non può essere letto come una semplice conferma di giugno. L’economia continua a camminare, ma con un equilibrio più fragile.

Il ciclo resta espansivo, ma la qualità della crescita si divide: industria più forte, servizi ancora vivi ma meno convincenti sul lavoro.

2. Domanda e attività: il motore resta acceso

La domanda non è il punto debole del mese. Nella manifattura i nuovi ordini salgono a 56,7 e restano in espansione per il settimo mese consecutivo. Anche il backlog migliora con forza, mentre i nuovi ordini export tornano sopra quota 50. Il dato sulle scorte dei clienti, ancora troppo basse, resta un elemento favorevole per la produzione futura.

Nei servizi i nuovi ordini salgono a 57,2, quattordicesimo mese consecutivo in espansione. La Business Activity arriva a 59,1, una delle letture più forti dell’ultimo biennio. Questo significa che la domanda finale continua a sostenere il ciclo: le imprese ricevono ordini, lavorano e mantengono un buon ritmo operativo.

ISM Manufacturing New Orders luglio 2026
Manufacturing New Orders: 56,7% — settimo mese consecutivo in espansione.
ISM Services New Orders luglio 2026
Services New Orders: 57,2% — domanda dei servizi ancora forte.

3. Occupazione: il mese si decide qui

Il passaggio più importante arriva dal lavoro. Nella manifattura, l’Employment Index sale da 49,7 a 52,8. È il primo ritorno in espansione dopo 33 mesi e la lettura più alta da agosto 2022. Il report segnala anche un miglioramento del tono aziendale: il rapporto tra commenti legati ad assunzioni e gestione o riduzione degli organici passa a favore delle assunzioni.

Nei servizi, però, il segnale va nella direzione opposta. L’Employment Index scende da 51,2 a 47,4, tornando in contrazione dopo un solo mese sopra quota 50. Il dato è sotto la media a 12 mesi ed è il più debole da marzo. Inoltre, l’indice è stato sotto quota 50 in 12 degli ultimi 18 mesi. La lettura di giugno, quindi, non viene confermata.


ISM Manufacturing Employment luglio 2026
Manufacturing Employment: 52,8% — primo mese in espansione dopo 33 mesi.
ISM Services Employment luglio 2026
Services Employment: 47,4% — ritorno in contrazione dopo il recupero di giugno.

4. Prezzi: sollievo nell’industria, nuova pressione nei servizi

Sui prezzi il quadro resta scomodo. Nella manifattura il Prices Index scende da 73,0 a 71,1. È il terzo calo mensile consecutivo e conferma un alleggerimento rispetto ai picchi di primavera. Ma il livello resta alto soprattutto con i prezzi delle materie prime che aumentano per il ventiduesimo mese consecutivo.

Nei servizi, invece, il Prices Index risale a 70,3. È la quarta lettura sopra quota 70 negli ultimi cinque mesi e l’indice resta oltre 60 per il ventesimo mese consecutivo. Il report segnala ancora pressioni su prodotti petroliferi, plastica, trasporti, software, componenti e lavoro tecnico. Alcune materie prime, come rame e alluminio, risultano anche in calo, ma il segnale generale sui costi resta elevato.

Per la Federal Reserve, quindi, luglio non semplifica il quadro. L’industria migliora, ma i servizi tornano deboli sul lavoro e più caldi sui prezzi. Non è un report recessivo. Ma non è nemmeno un report che chiude il problema dell’inflazione da costi.

ISM Manufacturing Prices luglio 2026
Manufacturing Prices: 71,1% — terzo calo mensile, ma pressioni ancora elevate.
ISM Services Prices luglio 2026
Services Prices: 70,3% — nuova risalita sopra quota 70.

5. La lettura del nostro tracker settoriale

Nel tracker manifatturiero il miglioramento più pulito arriva dai nuovi ordini. Electrical Equipment torna nella parte alta della graduatoria, mentre Nonmetallic Mineral Products, Apparel, Printing, Plastics & Rubber Products, Primary Metals, Machinery, Transportation Equipment e Computer & Electronic Products restano aree costruttive. Printing conferma continuità dopo maggio e giugno; Machinery e Transportation Equipment continuano a mostrare domanda positiva; Computer & Electronic Products resta sopra quota positiva, anche se con minore intensità.

Dal punto di vista delle nuove occupazioni il quadro migliora ma non in modo uniforme. Printing resta positiva, Miscellaneous Manufacturing accelera, Transportation Equipment continua a tenere e Computer & Electronic Products torna a dare conferma. Anche Food, Beverage & Tobacco Products passa in positivo. Al contrario, Fabricated Metal Products, Nonmetallic Mineral Products, Plastics & Rubber Products, Chemical Products e Machinery tornano nella parte debole del quadro occupazionale. Il segnale headline è forte, ma la conferma settoriale va ancora selezionata.

Tracker settoriale Manufacturing New Orders luglio 2026
Tracker Manufacturing — New Orders: il lato domanda resta la parte più ordinata del quadro industriale.
Tracker settoriale Manufacturing Employment luglio 2026
Tracker Manufacturing — Employment: primo segnale positivo sull’indice generale, ma distribuzione ancora selettiva tra i settori.

Nei servizi, il tracker mostra una dinamica diversa. La domanda resta solida e abbastanza diffusa: Management of Companies & Support Services rimbalza con forza, Transportation & Warehousing resta tra le aree migliori, Retail Trade accelera, Mining rimane alto, Accommodation & Food Services e Information confermano una buona struttura. Anche Wholesale Trade e Finance & Insurance restano positivi, pur con meno intensità rispetto ai mesi precedenti.

Il problema è l’occupazione. Construction, Utilities, Retail Trade, Transportation & Warehousing, Wholesale Trade, Information e Public Administration restano o tornano positive. Ma Finance & Insurance scende bruscamente, Health Care & Social Assistance torna negativa, Real Estate ricade in contrazione, Professional Services passa da area forte a segnale debole e Management of Companies resta sotto zero. È il punto più fragile del mese: i servizi hanno domanda, ma non stanno trasformando quella domanda in lavoro.

Tracker settoriale Services New Orders luglio 2026
Tracker Services — New Orders: domanda ancora ampia, con forza relativa in Management, Transportation, Retail, Mining e Accommodation.
Tracker settoriale Services Employment luglio 2026
Tracker Services — Employment: la debolezza dell’indice generale nasce da una conferma occupazionale molto meno diffusa.

6. Conclusione operativa

Luglio è un mese migliore per la manifattura e più complicato per i servizi. L’industria accelera, torna ad assumere e mostra una domanda ancora solida. I servizi restano in espansione, migliorano su attività e nuovi ordini, ma perdono di nuovo il lavoro e vedono risalire i prezzi.

La lettura finale non è negativa. L’economia americana continua a crescere e la domanda non segnala una rottura. Ma la normalizzazione resta incompleta. Dopo giugno, ci si aspettava una conferma del riequilibrio tra attività, lavoro e prezzi. Luglio la conferma solo a metà.

Il punto da seguire nel prossimo numero sarà netto: se l’Employment Index dei servizi tornerà sopra 50, luglio potrà essere letto come una correzione temporanea. Se resterà in contrazione, la divergenza tra domanda e lavoro tornerà a essere il tema centrale dell’estate americana.

Fonte: ISM Manufacturing PMI® Report e ISM Services PMI® Report, dati di luglio 2026; tracker settoriale interno aggiornato con i dati mensili disponibili. Le celle vuote del tracker sono considerate dati mancanti, non valori pari a zero.

📡 Segui le dirette del Trading Room
Le analisi prendono vita in diretta sul nostro canale Telegram, da cui partono le sessioni della Trading Room.
Entra nel canale Telegram →

Contenuto (testo e/o immagini) realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, sotto responsabilità editoriale della redazione.

Continua a leggere