La rilevazione COT del 28 luglio — il Commitments of Traders, il rapporto settimanale della CFTC sul posizionamento degli operatori sui futures — ribalta le gerarchie di sette giorni prima. Sui nove mercati seguiti il saldo netto migliora su cinque — S&P 500, Nasdaq 100, WTI, corn e soybean — e arretra su quattro: oro, argento, rame e natural gas. La spinta più ampia arriva dal corn, +70.063 contratti netti, e dal WTI, +28.964; i metalli, che la settimana prima guidavano la ricostruzione, tornano indietro dai livelli affollati. Sul comparto azionario la fotografia cambia segno: dopo quattro rilevazioni in calo, gli Asset Manager riportano in positivo il saldo netto su entrambi gli indici USA.
1. La ricostruzione del rischio cambia guida
Il baricentro del posizionamento ruota. Sette giorni prima il rischio si ricostruiva su metalli e agricoli, con rame, corn e soybean a mostrare la struttura più pulita; ora la spinta passa a energia e cereali, mentre i metalli rientrano. Il corn firma il maggior incremento dell'intero perimetro, +70.063 contratti netti, seguito dal WTI con +28.964 e dal soybean con +29.974. Sul versante opposto arretrano oro (−5.036), rame (−6.507), argento (−2.100) e natural gas (−3.070), le quattro serie in flessione della settimana.
La qualità dei movimenti chiede una distinzione. Un saldo netto in miglioramento non equivale sempre ad accumulo: se il netto sale per sola chiusura di posizioni corte racconta una ricopertura, il short covering; se cresce accanto a nuovi long e a un open interest in aumento — il numero complessivo di contratti aperti su una serie — il segnale si fa più costruttivo. Nella rilevazione i due maggiori incrementi netti nascono in larga parte dalla chiusura di short: sul corn le posizioni corte si riducono di 61.365 contratti, sul WTI di 22.474, con l'open interest in entrambi i casi sostanzialmente fermo. La costruzione lunga vera, con partecipazione in crescita, si osserva invece sul Nasdaq 100, dove l'open interest sale del 2,6%.
Aiuta a leggere l'ampiezza dei movimenti lo z-score della variazione settimanale, che misura quanto uno scarto esca dalla norma recente. Sul WTI tocca 2,0 e sul corn 1,1: ampiezze marcate, che in passato hanno preceduto spesso un parziale rientro nelle rilevazioni successive. Il rame, in direzione opposta, segna −1,1, coerente con la battuta d'arresto dopo la costruzione più forte di sette giorni prima.
| Mercato | Delta net / OI | Costruzione prevalente | Lettura del posizionamento | Percentile |
|---|---|---|---|---|
| S&P 500 | +0,77% | Long e short in aumento | Saldo netto in recupero dopo quattro settimane, lettura mista | 45,2 |
| Nasdaq 100 | +1,30% | Nuovi long e short covering | Rafforzamento completo, open interest in aumento | 54,8 |
| Oro | −1,31% | Long e short in riduzione | Alleggerimento da un posizionamento affollato | 77,4 |
| Argento | −1,97% | Riduzione long e aumento short | Forte distribuzione, quarta settimana in calo | 25,8 |
| Rame | −2,37% | Riduzione long e aumento short | Deterioramento completo dopo il picco | 67,7 |
| Corn | +4,03% | Nuovi long e forte short covering | Accumulo, quinta settimana positiva | 61,3 |
| Soybean | +2,94% | Nuovi long e short covering | Rafforzamento con open interest in calo | 54,8 |
| Natural Gas | −0,18% | Long e short in aumento | Ancora net short, saldo in lieve calo | 22,6 |
| WTI | +1,56% | Nuovi long e forte short covering | Accumulo, percentile in forte rialzo | 77,4 |
2. Indici USA: la distribuzione si interrompe
Sul comparto azionario la settimana rompe l'inerzia difensiva dell'edizione precedente. L'S&P 500 torna in positivo dopo quattro rilevazioni in calo: il saldo netto degli Asset Manager — la categoria degli operatori istituzionali isolata nel report TFF, i Traders in Financial Futures — sale di 15.388 contratti, con i long in aumento di 15.487 e gli short quasi fermi, +99. L'open interest cresce del 2,5% e il percentile storico risale a 45,2, dopo il 25,8 di sette giorni prima. La lettura resta mista: il recupero c'è, il cumulato a quattro settimane resta però negativo per 33.204 contratti, memoria della fase appena archiviata.
Più ordinato il Nasdaq 100, che offre la costruzione più pulita del comparto. Il saldo netto guadagna 4.146 contratti, sostenuto da 2.240 nuovi long e dalla chiusura di 1.906 posizioni corte, mentre l'open interest avanza del 2,6%: saldo, long e partecipazione salgono insieme, la firma di un rafforzamento direzionale pieno. Il percentile si porta a 54,8 e il cumulato a quattro settimane torna positivo. Tra i due listini la differenza sta nella qualità del movimento: sull'S&P 500 il rischio lordo cresce su entrambi i lati, sul Nasdaq 100 la direzione è netta.
Nel grafico seguente osserviamo l'S&P 500: il ritorno dei long dopo quattro settimane di calo interrompe la distribuzione degli Asset Manager, con la partecipazione in aumento su entrambi i lati.
S&P 500 - Asset Manager/Institutional
TradingSuite COT, TFF Futures Only, Net Positions.

Nel grafico seguente osserviamo il Nasdaq 100, con nuovi long, short covering e un open interest in crescita: la costruzione direzionale più pulita del comparto azionario.
Nasdaq 100 - Asset Manager/Institutional
TradingSuite COT, TFF Futures Only, Net Positions.

3. Metalli: presa di profitto dai livelli affollati
Il gruppo dei metalli inverte la marcia. L'oro riduce il saldo netto dei Managed Money — gli operatori speculativi isolati nel report Disaggregated — di 5.036 contratti, con long e short entrambi in calo, −6.394 e −1.358, e un open interest fermo. È un alleggerimento dell'esposizione da un posizionamento lungo affollato: il percentile scende da 90,3 a 77,4, mentre il cumulato a dieci settimane resta positivo per 26.255 contratti. Il rientro parte da un livello alto e conserva memoria dell'accumulo precedente.
Più netta l'inversione del rame, che sette giorni prima firmava la costruzione più forte del perimetro. Il saldo netto cede 6.507 contratti, con i long in riduzione di 5.247 e gli short in aumento di 1.260: un deterioramento completo, con lo z-score a −1,1 e il percentile sceso da 90,3 a 67,7. All'estremo debole del comparto resta l'argento, alla quarta rilevazione consecutiva in calo. Il saldo arretra di 2.100 contratti, con i long quasi fermi e gli short in aumento di 1.835; il percentile crolla da 67,7 a 25,8, la lettura interna è di forte distribuzione.
Nel grafico seguente osserviamo l'oro: la riduzione contestuale di long e short segnala un alleggerimento dell'esposizione da un percentile ancora elevato.
Gold - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

Nel grafico seguente osserviamo il rame: alla costruzione più forte della settimana precedente segue un deterioramento completo, con long in calo e short in aumento.
Copper - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

Nel grafico seguente osserviamo l'argento, alla quarta settimana di calo: gli short in aumento e il percentile in forte discesa confermano la distribuzione.
Silver - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

4. Agricoli: corn in testa, recupero guidato dalle ricoperture
Gli agricoli restano tra i motori della settimana, con una firma diversa da sette giorni prima. Il corn segna il maggior incremento netto dell'intero perimetro, +70.063 contratti, alla quinta rilevazione consecutiva in miglioramento. Il recupero nasce soprattutto dalla chiusura di 61.365 posizioni corte, a fronte di 8.698 nuovi long e di un open interest in lieve calo, −0,3%: più una ricopertura ampia che un accumulo direzionale sostenuto da nuova partecipazione. Il percentile si porta a 61,3, appena sopra la mediana.
Sulla stessa scia il soybean, anch'esso alla quinta settimana positiva, con +29.974 contratti netti. Qui i nuovi long pesano di più — +19.474, con 10.500 short chiusi — ma l'open interest arretra del 2,4%: il saldo migliora mentre il mercato si assottiglia. Il percentile sale a 54,8. In entrambi i cereali la direzione è positiva e non ancora estrema; a distinguerli è il peso delle ricoperture, dominante sul corn.
Nel grafico seguente osserviamo il corn: la chiusura massiccia di posizioni corte guida la quinta settimana consecutiva di miglioramento del saldo netto.
Corn - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

Nel grafico seguente osserviamo il soybean: il saldo migliora con nuovi long e short covering, mentre l'open interest in calo segnala un mercato che si assottiglia.
Soybeans - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

5. Energia: il WTI accelera, il natural gas resta corto
L'energia offre la svolta più vistosa della settimana. Il WTI migliora il saldo netto di 28.964 contratti, il secondo incremento del perimetro, spinto quasi per intero dalla chiusura di 22.474 posizioni corte a fronte di 6.490 nuovi long. L'open interest resta fermo, in lieve calo dello 0,3%, e il percentile balza da 25,8 a 77,4. Lo z-score a 2,0 segnala l'ampiezza più marcata della rilevazione: un movimento largo rispetto alla norma recente, alla seconda settimana in accumulo, con una componente di ricopertura che ne condiziona la tenuta.
Diverso il quadro del natural gas, che conferma un recupero mancato. Il saldo netto peggiora di 3.070 contratti e resta profondamente negativo, a −105.826, con long e short entrambi in aumento — +4.487 e +7.557 — e un open interest in flessione dello 0,4%. Il percentile scivola a 22,6, la lettura resta di forte distribuzione. La posizione corta si conferma la più ampia del comparto, in attesa di un miglioramento del saldo che si accompagni a una partecipazione stabile.
Nel grafico seguente osserviamo il WTI: la chiusura massiccia di posizioni corte porta il percentile in forte rialzo, con lo z-score più alto della settimana.
WTI Crude Oil - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

Nel grafico seguente osserviamo il natural gas: il saldo peggiora appena e resta ampiamente negativo, in una posizione corta che rimane la più profonda del comparto.
Natural Gas - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

6. Lettura finale: una rotazione dentro il rischio, ancora da confermare
La fotografia della settimana è quella di una rotazione. Il rischio che sette giorni prima si ricostruiva su metalli e agricoli si sposta su energia e cereali, mentre oro, rame e argento rientrano dopo la corsa recente. Sul comparto azionario gli Asset Manager interrompono quattro rilevazioni di distribuzione e riportano in positivo il saldo netto, con il Nasdaq 100 a mostrare la costruzione più ordinata — saldo, long e open interest in crescita simultanea.
A calibrare il quadro aiutano gli estremi di percentile, che misurano quanto un posizionamento sia già affollato. Oro (77,4) e WTI (77,4) occupano ora la parte alta della propria distribuzione, ma per ragioni opposte: sull'oro il livello alto accompagna un alleggerimento in corso, sul WTI arriva al culmine di un balzo appena avviato e sostenuto da ricoperture. All'estremo basso restano natural gas (22,6), argento (25,8) e S&P 500, quest'ultimo risalito a 45,2 dai minimi recenti. Attorno alla fascia mediana gravitano corn e soybean, coerenti con una costruzione robusta e non ancora estrema.
I rischi contrari vanno tenuti distinti. Sui mercati più brillanti della settimana — WTI e corn — gli z-score elevati, 2,0 e 1,1, segnalano movimenti ampi rispetto alla norma recente, e variazioni di questa entità tendono spesso a un parziale rientro nelle rilevazioni successive; il peso delle ricoperture, dominante su entrambi, rende il recupero più tecnico che direzionale finché l'open interest non torna a crescere. Sui metalli il rischio è di segno opposto: un alleggerimento di oro e rame che acceleri, da percentili ancora elevati, aggiungerebbe pressione al comparto. Sugli indici, un ritorno degli Asset Manager alle vendite sull'S&P 500 rimetterebbe in discussione la svolta appena vista.
~50%
~30%
~20%
Sul piano di ciò che conviene monitorare, il riscontro più informativo resta la continuità: perché il recupero di WTI e corn si trasformi da ricopertura in accumulo servono saldi netti in miglioramento accanto a un open interest in crescita, non in calo. Sul fronte dei metalli conta se l'alleggerimento di oro e rame resti ordinato o acceleri dai percentili alti; sugli indici, se gli Asset Manager confermino il ritorno agli acquisti o riprendano a sfilare rischio dall'S&P 500. Come sempre, i segnali per singolo asset restano più informativi delle letture aggregate.
- CFTC — Commitments of Traders, rilevazione del 28 luglio 2026 (report TFF e Disaggregated).
- TradingSuite/Domina — grafici COT «prezzo e posizioni nette per categoria» per i nove mercati (ultimo report 28 luglio 2026).
- Bluewonder — COT Annual Dashboard 2026, elaborazione del posizionamento e dei percentili storici.