La rilevazione COT del 4 agosto — il Commitments of Traders, il rapporto settimanale della CFTC sul posizionamento degli operatori sui futures — riporta il baricentro del rischio sui metalli. Sui nove mercati seguiti il saldo netto migliora su quattro — oro, argento, rame e corn — e arretra su cinque: S&P 500, Nasdaq 100, WTI, natural gas e soybean. Il segnale più pulito arriva dal rame, che porta il saldo netto al vertice della propria distribuzione annuale con l'open interest in aumento; oro e argento si muovono nella stessa direzione. Sul comparto azionario la fotografia si rovescia rispetto a sette giorni prima: gli Asset Manager tornano a sfilare rischio, e il Nasdaq 100 scivola in forte distribuzione.
1. La ricostruzione del rischio torna sui metalli
Il baricentro del posizionamento ruota di nuovo, e stavolta a favore dei metalli. Il maggior incremento netto dell'intero perimetro arriva dal corn, +18.045 contratti, seguito dall'oro con +10.971 e dal rame con +10.750; l'argento aggiunge +2.792. Sul versante opposto il calo più ampio è quello del soybean, −27.955 contratti, davanti al natural gas (−21.107) e al Nasdaq 100 (−12.488). Completano le flessioni della settimana l'S&P 500 (−7.210) e il WTI (−5.985).
La qualità di questi movimenti chiede una distinzione. Un saldo netto in miglioramento non racconta sempre un accumulo: se sale per sola chiusura di posizioni corte descrive una ricopertura, lo short covering; se cresce accanto a nuovi long e a un open interest in aumento — il numero complessivo di contratti aperti su una serie — il segnale si fa più costruttivo. Il rame appartiene alla seconda categoria: i long salgono di 10.185 contratti, gli short restano quasi fermi (−565) e l'open interest avanza del 5,4%, la firma di una costruzione direzionale piena. Il corn, all'opposto, deve il suo primato alla chiusura di 22.782 short, con i long in lieve calo (−4.737) e l'open interest quasi stabile (+1,5%): più una ricopertura ampia che un accumulo sostenuto da nuova partecipazione.
Aiuta a pesare l'ampiezza dei movimenti lo z-score della variazione settimanale, che misura quanto uno scarto esca dalla norma recente. Sul rame tocca 1,88 e sull'oro 1,37: ampiezze marcate, coerenti con la costruzione in corso sui metalli. In direzione opposta, il Nasdaq 100 segna −1,76, la lettura più estesa al ribasso della rilevazione, mentre il soybean si ferma a −0,95.
| Mercato | Delta net / OI | Costruzione prevalente | Lettura del posizionamento | Percentile |
|---|---|---|---|---|
| S&P 500 | −0,34% | Long e short in aumento | Distribuzione, partecipazione in crescita su entrambi i lati | 34,4 |
| Nasdaq 100 | −3,73% | Riduzione long e aumento short | Forte distribuzione, deterioramento completo | 18,8 |
| Oro | +2,95% | Nuovi long e short covering | Forte accumulo, percentile ai massimi dell'anno | 93,8 |
| Argento | +2,49% | Nuovi long e short quasi fermi | Accumulo, forte recupero del percentile | 78,1 |
| Rame | +3,71% | Nuovi long e open interest in aumento | Forte accumulo, vertice della distribuzione | 100,0 |
| Corn | +1,02% | Forte short covering, long in lieve calo | Accumulo, sesta settimana positiva | 62,5 |
| Soybean | −2,82% | Riduzione long e aumento short | Distribuzione, dopo cinque settimane in salita | 46,9 |
| Natural Gas | −1,24% | Riduzione long e aumento short | Forte distribuzione, minimo del perimetro | 6,2 |
| WTI | −0,32% | Riduzione long e aumento short | Rientro dai livelli alti, lettura neutrale | 68,8 |
2. Indici USA: gli Asset Manager tornano a sfilare rischio
Sul comparto azionario la settimana rovescia il recupero dell'edizione precedente. L'S&P 500 arretra di 7.210 contratti netti dopo il ritorno in positivo di sette giorni prima. Il dato interno è misto: il saldo degli Asset Manager — la categoria degli operatori istituzionali isolata nel report TFF, i Traders in Financial Futures — scende perché gli short crescono più dei long, +10.624 contro +3.414, con l'open interest in aumento del 6,7%, il più ampio della rilevazione. La partecipazione sale su entrambi i lati, ma la direzione volge alla distribuzione: il percentile storico scivola da 46,9 a 34,4 e il cumulato a quattro settimane resta negativo per 33.614 contratti.
Più netto il Nasdaq 100. Qui il saldo cede 12.488 contratti, con i long in riduzione di 7.163 e gli short in aumento di 5.325: un deterioramento completo, con lo z-score a −1,76 e il percentile crollato da 56,2 a 18,8, la parte bassa della distribuzione annuale. A distinguere i due listini è la struttura del movimento: sull'S&P 500 il rischio lordo cresce su entrambi i fronti, sul Nasdaq 100 la riduzione è direzionale e riporta il posizionamento vicino ai minimi recenti.
Nel grafico seguente osserviamo l'S&P 500: la partecipazione cresce su entrambi i lati, ma gli short salgono più dei long e il saldo degli Asset Manager torna in distribuzione.
S&P 500 - Asset Manager/Institutional
TradingSuite COT, TFF Futures Only, Net Positions.

Nel grafico seguente osserviamo il Nasdaq 100: long in calo e short in aumento portano il percentile nella parte bassa della distribuzione, con la lettura più estesa al ribasso della settimana.
Nasdaq 100 - Asset Manager/Institutional
TradingSuite COT, TFF Futures Only, Net Positions.

3. Metalli: il rischio si ricostruisce al vertice
Il gruppo dei metalli guida la rilevazione, e il rame ne offre la costruzione più solida. Il saldo netto dei Managed Money — gli operatori speculativi isolati nel report Disaggregated — sale di 10.750 contratti, sostenuto da 10.185 nuovi long e da short quasi fermi, mentre l'open interest cresce del 5,4%: saldo, long e partecipazione salgono insieme. Il percentile, che colloca il posizionamento corrente rispetto allo storico disponibile di circa un anno, si porta a 100,0, il vertice della distribuzione, dopo il 65,6 di sette giorni prima; lo z-score a 1,88 è l'ampiezza più marcata della settimana.
Sullo stesso versante l'oro, con una firma leggermente diversa. Il saldo migliora di 10.971 contratti, spinto da 4.716 nuovi long e dalla chiusura di 6.255 posizioni corte, mentre l'open interest arretra del 3,4%: il posizionamento si rafforza su un mercato che si assottiglia. Il percentile risale a 93,8 e il cumulato a dieci settimane sale a 33.320 contratti. L'argento completa il recupero del comparto: dopo quattro settimane di distribuzione torna in accumulo, con +2.792 contratti netti, 2.526 nuovi long, l'open interest in aumento del 4,9% e il percentile che balza da 25,0 a 78,1.
Nel grafico seguente osserviamo l'oro: nuovi long e short covering rafforzano il saldo, con il percentile che risale ai massimi dell'anno pur su un open interest in calo.
Gold - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

Nel grafico seguente osserviamo il rame: nuovi long e open interest in crescita portano il saldo al vertice della distribuzione annuale, con lo z-score più alto della settimana.
Copper - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

Nel grafico seguente osserviamo l'argento: dopo quattro settimane in calo il saldo torna in accumulo, con il percentile in forte risalita e l'open interest in aumento.
Silver - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

4. Agricoli: il corn tiene per ricopertura, il soybean inverte
Tra i cereali le due serie prendono strade opposte. Il corn firma il maggior incremento netto del perimetro, +18.045 contratti, alla sesta rilevazione consecutiva in miglioramento; il recupero nasce però soprattutto dalla chiusura di 22.782 posizioni corte, a fronte di 4.737 long in meno e di un open interest quasi fermo (+1,5%). È una ricopertura ampia, con il percentile che si assesta a 62,5, appena sopra la mediana, e uno z-score contenuto a 0,24: il segnale resta positivo, la spinta poggia sulle coperture più che su nuova costruzione lunga.
Il soybean inverte dopo cinque settimane in salita e segna il calo più ampio della rilevazione, −27.955 contratti netti. I long si riducono di 20.138 e gli short salgono di 7.817, con l'open interest in flessione del 2,9%: un deterioramento completo, che riporta il percentile da 56,2 a 46,9, di poco sotto la mediana. La lettura interna passa da neutrale a distribuzione, e archivia la fase di costruzione delle settimane precedenti.
Nel grafico seguente osserviamo il corn: la chiusura massiccia di posizioni corte sostiene la sesta settimana consecutiva di miglioramento, con l'open interest quasi fermo.
Corn - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

Nel grafico seguente osserviamo il soybean: long in forte calo e short in aumento invertono la rotta dopo cinque settimane di salita, con il saldo in distribuzione.
Soybeans - Money Managers
TradingSuite COT, Disaggregated Futures Only, Net Positions.

5. Energia: il WTI rientra, il natural gas tocca il minimo
Nell'energia il WTI restituisce parte del balzo di sette giorni prima. Dopo il +28.964 della rilevazione precedente, il saldo netto dei Managed Money cede 5.985 contratti, con i long in calo di 4.441 e gli short in aumento di 1.544 e l'open interest in lieve crescita (+1,5%). Il percentile scende da 78,1 a 68,8 e la lettura torna neutrale, con lo z-score a −0,63: un rientro contenuto, coerente con l'ampiezza elevata registrata la settimana prima. Il riferimento resta il contratto WTI-Physical del NYMEX, il più ampio per open interest.
Diverso il quadro del natural gas, che scava ancora la propria posizione. Il saldo peggiora di 21.107 contratti e resta profondamente negativo, a −126.933, la posizione corta più ampia del perimetro; i long calano di 9.890, gli short salgono di 11.217 e l'open interest cresce del 2,0%. Il percentile scivola a 6,2, il minimo dei nove mercati, e conferma la lettura di forte distribuzione, alla seconda rilevazione consecutiva in calo. Un posizionamento così compresso resta esposto, su un catalizzatore dell'offerta o della domanda, a ricoperture rapide.
Nel grafico seguente osserviamo il WTI: dopo il balzo della settimana precedente il saldo rientra, con long in calo e short in aumento che riportano il percentile su una lettura neutrale.
WTI Crude Oil - Money Managers (Tradingster)
Tradingster - Prices & Net Positions, categoria M_Money (Managed Money).

Nel grafico seguente osserviamo il natural gas: il saldo peggiora ancora e resta la posizione corta più profonda del comparto, con il percentile al minimo dei nove mercati.
Natural Gas - Money Managers (Tradingster)
Tradingster - Prices & Net Positions, categoria M_Money (Managed Money).

6. Lettura finale: il rischio si riaccentra sui metalli
La fotografia della settimana è quella di una rotazione che torna sui metalli. Il rischio che sette giorni prima si spostava su energia e cereali si ricompone su oro, argento e rame, con il rame a firmare la costruzione più ordinata — saldo, long e open interest in crescita simultanea. Sul comparto azionario gli Asset Manager riprendono a sfilare rischio: l'S&P 500 torna in distribuzione, il Nasdaq 100 scivola in forte distribuzione. Energia e soia restituiscono parte della costruzione recente.
A calibrare il quadro aiutano gli estremi di percentile, che misurano quanto un posizionamento sia già affollato. Nella parte alta della propria distribuzione si collocano ora rame (100,0), oro (93,8) e argento (78,1), i tre metalli che guidano la ricostruzione; poco sopra la mediana restano WTI (68,8) e corn (62,5). All'estremo basso siedono natural gas (6,2) e Nasdaq 100 (18,8), con l'S&P 500 (34,4) e il soybean (46,9) sotto la linea mediana. La dispersione tra i nove mercati è ampia, segno di un posizionamento che si muove per comparti più che in blocco.
I rischi contrari vanno tenuti distinti. Sui metalli più brillanti — rame al 100° percentile e oro al 93,8 — l'affollamento è il primo fattore da sorvegliare: posizionamenti così estesi hanno preceduto spesso, in passato, fasi di alleggerimento, e la tenuta dipende dalla continuità dell'open interest. Sul corn il recupero resta più tecnico che direzionale finché la spinta arriva dalle ricoperture e non da nuova partecipazione. Sugli indici, un ritorno stabile degli Asset Manager alle vendite terrebbe il comparto azionario in distribuzione. Sul natural gas, all'opposto, un net short così profondo lascia spazio a ricoperture rapide su un catalizzatore dell'offerta.
~50%
~30%
~20%
Sul piano di ciò che conviene monitorare, il riscontro più informativo resta la continuità. Perché la ricostruzione dei metalli si consolidi servono saldi netti in ulteriore miglioramento accompagnati da un open interest che non arretri, in particolare sull'oro, dove il rafforzamento corrente convive con un mercato che si assottiglia. Sul corn conta se alla ricopertura subentri nuova costruzione lunga; sugli indici, se gli Asset Manager confermino le vendite o rientrino sull'S&P 500. Come sempre, i segnali per singolo asset restano più informativi delle letture aggregate.
- CFTC — Commitments of Traders, rilevazione del 4 agosto 2026 (report TFF e Disaggregated).
- TradingSuite/Domina — grafici COT «prezzo e posizioni nette per categoria» per sette mercati: indici, metalli e agricoli (ultimo report 4 agosto 2026).
- Tradingster — grafici COT «Prices & Net Positions» per i due contratti NYMEX ampi non presenti nella vista Domina: WTI-Physical (067651) e Natural Gas (023651), ultimo report 4 agosto 2026.
- Bluewonder — COT Annual Dashboard 2026, elaborazione del posizionamento e dei percentili storici.